Capacità coordinative – le 5 capacità spiegate semplicemente
Capacità coordinative
Ti sei mai chiesto cosa sono le capacità coordinative? Ti spieghiamo.
"Le capacità coordinative sono capacità determinate principalmente in modo coordinativo, cioè dai processi di comando e regolazione del movimento. (Hirtz 1981). Esse permettono all'atleta di padroneggiare in modo sicuro ed economico azioni motorie in situazioni prevedibili (stereotipe) e imprevedibili (di adattamento) e di apprendere relativamente in fretta i movimenti sportivi." (Weineck 2010)
Capacità coordinative vs. abilità coordinative
Bisogna distinguere le capacità coordinative dalle abilità coordinative. Mentre le capacità coordinative sono piuttosto le condizioni di base per l'esecuzione di un movimento specifico, il termine abilità coordinative descrive schemi di movimento specifici, in parte addirittura automatizzati, che presuppongono un minimo di capacità coordinative.
Fondamentalmente si distingue tra capacità coordinative generali e specifiche. Le capacità coordinative generali si basano su un allenamento motorio polisportivo e completo e vengono regolarmente richieste e allenate in diverse situazioni della vita quotidiana.
Le capacità coordinative speciali sono già più specifiche per la competizione e quindi differiscono a seconda delle diverse discipline e sono adattate alle loro esigenze tecniche.
Le capacità coordinative sono suddivise in 5 gruppi principali (vedi figura). Alle capacità principali si aggiungono inoltre, come capacità coordinative supplementari, la capacità di accoppiamento e la capacità di apprendimento.
Panoramica delle 5 capacità coordinative

Figura: Le 5 capacità coordinative (secondo Weineck 1997, 545)
1) Capacità di differenziazione sensoriale
Capacità di controllare in modo differenziato le informazioni sensoriali in arrivo, distinguendo ciò che è importante, e di adattare di conseguenza il movimento in modo dosato.
Esempio: Afferrare una palla passata forte o piano

2) Capacità di orientamento spaziale e temporale
Capacità di determinare e modificare miratamente la posizione e il movimento del corpo nello spazio e nel tempo (p. es. campo di gioco, attrezzo ginnico) e/o di un oggetto in movimento (p. es. palla, avversario, compagno).
Esempio: Smarcarsi durante il gioco

3) Capacità di reazione
Capacità di reagire a un segnale nel modo più rapido possibile con un movimento orientato allo scopo. I segnali possono essere di diverso tipo: ottici, acustici, tattili.
Esempio: Reazione di uno sprinter al segnale acustico di partenza.

4) Capacità di ritmizzazione
Capacità di cogliere un ritmo impostato dall'esterno e di realizzare nel proprio movimento il ritmo "interiorizzato" di un movimento, esistente nella propria immaginazione.
Esempio: Muoversi al ritmo della musica durante una lezione di fitness di gruppo.

5) Capacità di equilibrio
Capacità di mantenere l'intero corpo in equilibrio oppure, durante e dopo ampi spostamenti del corpo, di conservare o ristabilire questo stato.
Esempio: Bilanciarsi su una tavola di equilibrio.

Capacità di accoppiamento
Capacità di collegare tra loro schemi di movimento già appresi di singole parti del corpo (tronco, testa, arti) e di eseguire così un'azione globale e coordinata.
Esempio: Combinare alla perfezione il movimento di salto e di lancio nel tiro in salto nella pallamano, per ottenere una potenza e una precisione di tiro e un'altezza di salto ottimali.
Capacità di apprendimento
Capacità di apprendere e memorizzare rapidamente ed efficacemente nuovi schemi di movimento. È importante saper richiamare in modo efficace schemi di movimento già noti e integrarli in nuove combinazioni.